Giro d’Italia 2018 Roma: il ciclismo “in Rosa” oltre i confini d’Europa

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Giro d’Italia 2018 Roma - Hotel Trevi Roma

Quest’anno, l’evento ciclistico più atteso d’Italia ha tutto il sapore di un pellegrinaggio spirituale. Dalle strade di Gerusalemme, lungo le quali si dispiega il tragitto della prima tappa, a quelle di Roma, grandioso palcoscenico del traguardo finale. Una scelta mirata a promuovere in direzione internazionale il grande sport italiano: per la prima volta, infatti, un grande giro oltrepassa i confini d’Europa.

Gerusalemme ospiterà, il 4 maggio la tappa inaugurale, dedicata alla memoria di Gino Bartali; Roma, il 27 Maggio la chiusura.

Così, il secondo sport più popolare d’Italia, secondo per numero di proseliti solo al calcio, traccerà il suo percorso dalla sabbia del deserto al basalto dei sampietrini, attraversando terra e mare, da una città santa all’altra.

Bici sul deserto

Nonostante le lunghe polemiche legate alla scelta di denominare la prima tappa “Gerusalemme Ovest” (poi rettificata semplicemente in “Gerusalemme”) è giunta a Novembre la conferma dell’inclusione nel Giro delle 3 tappe in territorio Israeliano. Si comincia proprio da Gerusalemme, con una cronometro individuale di 9,7 chilometri.

Si prosegue poi alla volta di Tel Aviv e, infine, per la terza ed ultima tappa Israeliana, verso Be’er Sheva a Eliat, sulle sponde del Mar Rosso.

Un inizio al cardiopalma che offrirà a spettatori e appassionati l’occasione di immergersi in suggestivi scenari mediorientali: sono in programma un passaggio da Jaffa (antica città alle porte di Tel Aviv) e dal Cratere Ramon, nel deserto del Negev, il più grande al mondo, con i suoi 40 chilometri di ampiezza.

La lunga ascesa verso Nord

  • Il giro si sposta quindi in Sicilia: da Catania a Caltagirone fino ad Agrigento sfiorando la meravigliosa cornice della Valle dei Templi fino a Selinunte.
  • Momento di grande intensità sarà certamente la scalata verso l’Etna, tra parchi naturali e colate laviche, fino all’Osservatorio Astrofisico.
  • Il giro proseguirà poi verso nord, costeggiando le sponde tirreniche della costa Salernitana, e rientrando poi all’altezza dell’Abruzzo, puntando a Campo Imperatore e risalendo verso il Gran Sasso, con un’estenuante salita di 45 chilometri.
  • Si risale quindi, dopo un giorno di riposo, verso l’Umbria e sempre più a nord fino al Friuli e al consueto appuntamento con le spietate pendici del Monte Zoncolan.
  • Dagli incredibili paesaggi delle Dolomiti del Nord Est, il tragitto si sposta quindi verso ovest, divorando le tappe di montagna fino alle Alpi Occidentali e all’impervio arrivo a Cervinia.

Tutte le tappe portano a Roma

Si chiuderà infine nella Città Eterna un viaggio intercontinentale lungo di 3546.2 chilometri, sfilando di fronte alle Terme di Caracalla, al Circo Massimo, i Fori Imperiali e il Colosseo.

  • Un circuito di circa 11 chilometri da ripetersi dieci volte, come in un grandioso grand prix su pedali.
  • Una tappa finale dal sapore archeologico, quasi celebrativo, scelta per consacrare oltre cento anni di tradizione e agonismo.

Se il Made in Italy fosse un’etichetta da poter assegnare ad uno sport, questo sarebbe senz’altro il ciclismo.

I Favoriti

A 10 giorni dall’inizio del Giro, pregustando già le tre settimane di intense emozioni, i prognostici puntano i riflettori sui potenziali protagonisti di questa edizione.

Primo tra tutti Thibaut Pinot: il francese, vincitore dell’ultimo Tour of The Alps e in grande stato di forma fisica, ha saputo dimostrare la sua tenacia e combattività, sia in salita che in discesa, e sembra essere uno dei potenziali pretendenti alla maglia rosa. Decisamente lontano dal top della forma è invece Chris Froome, vincitore delle ultime tre edizioni del Tour de France.

Non sarebbe tuttavia la prima volta per il britannico disattendere un pronostico sfavorevole e dimostrare le sue grandi capacità. Il sardo Fabio Aru, nonostante qualche contrattempo fisico e una certa discontinuità nelle prestazioni, ha saputo mostrare grandi cose nelle prime frasi del Tour de France e si dice ottimista per questo Giro d’Italia.

Altre sorprese potrebbero arrivare da Miguel Lopez, giovanissimo scalatore spagnolo, o dall’italiano Domenico Pozzovivo. Dulcis in fundo, non bisogna dimenticare Tom Domulin, vincitore della scorsa edizione e campione del mondo 2017 nella specialità cronometro.

  • In definitiva: un bouquet eccezionalmente ricco per un Giro 2018 che vi terrà col fiato sospeso.

Sito Ufficiale: http://www.giroditalia.it