Gli anni del Male 1978-1982 – Quando la satira è diventata realtà

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Gli anni del Male 1978-1982

 

Dal 26 Ottobre 2019 al 6 Gennaio 2020 presso l’hub culturale del WeGil la mostra che ripercorre il viaggio surreale percorso nei cinque anni di vita dalla rivista il Male, probabilmente il fenomeno satirico italiano più importante del dopoguerra.

Il Male

La rivista nata nel Settembre del 1977 dalla collaborazione di un nutrito gruppo composto da autori satirici come Pino Zac, Vincino, Angese, Jacopo Fo, Cinzia Leone, Vauro, da scrittori come Angelo Pasquini, Sergio Saviane e con la presenza del grafico Francesco Cascioli, dopo un inizio dove non riscosse un particolare successo divenne poi, in poco tempo, un vero e proprio fenomeno editoriale raggiungendo, tra il 1978 e il 1979, le 140.000 copie vendute.

All’epoca del Male, perché di epoca si può parlare quando le notizie non venivano continuamente aggiornate e diffuse grazie ai nuovi apparati tecnologici e le edicole rappresentavano il riferimento indispensabile per un’informazione plurale, i titoli dei vari giornali diventavano per tutti un appiglio per entrare in contatto con gli avvenimenti più importanti. L’invenzione provocatoria dei falsi titoli assolutamente verosimili insieme all’imitazione perfetta delle prime pagine dei vari quotidiani rappresentò un elemento nodale nella satira de Il Male, e rompendo ogni regola provocava e destabilizzava diffondendo notizie inventate ironizzando su qualsiasi argomento: dalla politica, alla religione, all’attualità italiana e internazionale.

I racconti, le poesie, le interviste e gli articoli contenuti si muovevano tra il paradosso e il demenziale, i fumetti e le vignette geniali e feroci procurarono non poche denunce e sequestri ed ebbe numerosissimi processi. Fu il costo per una vera e propria rivoluzione della satira nazionale dove si distinsero iniziative e contenuti innovativi ai quali diede un singolare contributo anche Umberto Eco. Il Male diventò un vero e proprio fenomeno di costume a un’epoca particolare della storia del nostro paese; di grande creatività, ma contrassegnata anche da eventi drammatici come l’omicidio di Aldo Moro, di Ambrosoli, la scoperta della loggia P2 e le guerre di Mafia.

La Mostra

Si parte con le gigantografie dei “falsi” come la famosissima riproduzione della prima pagina di Paese Sera con il titolo dell’arresto di Ugo Tognazzi come capo delle Brigate Rosse che rappresentò l’ironica provocazione rispetto a un presunto “Grande vecchio” che secondo gli investigatori avrebbe governato il terrorismo in Italia. L’attore si prestò allo scherzo e accettò di farsi fotografare ammanettato e accompagnato dagli stessi redattori, Saviane, Pasquini e Lo Sardo insieme al direttore Vincino travestiti da agenti di pubblica sicurezza. Si potrà notare la riguardevole somiglianza con le testate originali frutto di un lavoro grafico di alto livello professionale.

Si passa poi ai famosi happening organizzati dalla rivista. Attraverso i video e le foto si potrà comprendere la fantasia e la creatività espresse sempre attraverso la dissacrazione e la provocazione come l’elezione dell’antipapa in contemporanea dell’elezione di Giovanni Paolo II, oppure l’inaugurazione al Pincio di un busto di marmo di Giulio Andreotti e altre assolutamente imperdibili.

Si chiude poi con la riproduzione della redazione per rivivere l’atmosfera che si viveva in quello che lo stesso Pasquini definisce come “la nostra confusionaria redazione” dove loro immaginavano un mondo parallelo per poi farlo vivere fisicamente nel settimanale in edicola, quando la satira diventava realtà.

 

Una mostra da vedere anche per riscoprire i lavori dei numerosissimi straordinari collaboratori che la rivista ha contato nei suoi pochi anni. Oltre ai già enunciati ci sono i disegnatori Andrea Pazienza, Tanino Liberatore e Massimo Mattioli, Stefano Tamburini e Filippo Scozzari, gli scrittori Piero Lo Sardo, Alessandro Schwed (Jica Melik), Mario Canale e Vincenzo Sparagna, i grafici Francois Perrot, Giovanna Caronia, Francesca Costantini e Marcello Borsetti, i fotografi Gianno Morbioli, Sandro Giustibelli e Sandro Palombi.

Da segnalare l’appuntamento di Martedì 3 Dicembre alle h 18 Dai falsi del Male alle fake news con la partecipazione di Franco Berardi “Bifo”, Eugenio Lo Sardo, Andrea Purgatori, Claudio Strinati e Maurizio Torrealta.
L’esposizione curata da Angelo Pasquini, Mario Canale, Giovanna Caronia e Carlo Zaccagnini in collaborazione con Vincino Gallo vede anche la collaborazione dell’Istituto Luce Cinecittà, Rai Teche e Radio Radicale. Promossa dalla Regione Lazio è organizzata da ManaFils con LazioCrea.

 

 

Info, Orari e Costi

Gli anni del Male 1978-1982 – Quando la satira è diventata realtà

Dal 26 Ottobre 2019 al 6 Gennaio 2020, WeGil Largo Ascianghi 5

Orario: Da Lunedì a Domenica h 10-19

Biglietto: Intero € 6, Ridotto € 3

Info: +39 3346841506 servizio attivo da  Lunedì a Domenica h 10-19, mail info@wegil.it