Roads of Arabia. Archaeological treasures of Saudi Arabia.

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Roads of Arabia

 

Dal 28 Novembre 2019 al 1 Marzo 2020 all’interno delle sale delle Terme di DioclezianoMuseo Nazionale Romano, dopo sedici tappe in giro per il mondo, arriva a Roma la grande mostra che ripercorre più di un milione di anni di storia della penisola arabica. Dai primi insediamenti del neolitico fino alla formazione del Regno dell’Arabia Saudita per scoprire lo spessore e la ricchezza della civiltà araba.

La Mostra

Frutto della stretta collaborazione tra il Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo d’Italia e il Ministero della Cultura dell’Arabia Saudita, l’esposizione conta oltre 450 reperti che, come afferma la soprintendente Archeologia Belle Arti e Paesaggio di Roma Daniela Porro: “ … sono stati scelti tra centinaia di reperti provenienti dalle ricerche archeologiche condotte nel Regno dell’Arabia Saudita negli ultimi tre decenni del secolo scorso da specialisti sauditi e stranieri, ivi compresa l’importante attività della missione archeologica italiana.” Una selezione straordinaria di rarità, documenti antichi e opere d’arte assolutamente sorprendenti.

Le sale delle Terme di Diocleziano diventano luogo prodigioso per l’incontro quasi magico tra culture e storie determinanti per lo sviluppo dell’umanità, e per ciò che la mostra vuole rappresentare cioè lo sviluppo della penisola araba nel corso dei millenni dal punto di vista storico, culturale e sociale attraverso il vastissimo patrimonio archeologico e come tali elementi si intreccino e si intersechino in un gioco di rimandi tra tradizione e modernità.

Il percorso svela luoghi inattesi ed emozionanti trasformandosi quasi in un viaggio d’esplorazione alla scoperta di città e territori mitici. Fin dai più antichi reperti, degli utensili in pietra risalenti a più di un milione di anni fa, ritrovati a Shuwayhitiyah e a Bir, si rimane colpiti da una storia nuova e poco conosciuta.

Come quella della civiltà Dilmun con i ritrovamenti in uno dei suoi centri principali rappresentato dall’isola di Tarut, insieme alle aree circostanti della terraferma occupata tra la fine del IV e l’inizio del III millennio. Regione che con la conquista della Mesopotamia da parte di Alessandro Magno nel IV secolo a.C. rimase sotto l’influenza greca fino al III secolo d.C. conquistata poi dalla Persia. A riprova di quanta ricchezza storica custodiscono questi luoghi.

Di considerevole interesse i ritrovamenti provenienti da Tayma, uno dei siti archeologici più importanti, dove i primi insediamenti umani risalgono fino al V millennio a.C. Città di grande importanza e di grandi ricchezze posta lungo la leggendaria via dell’incenso, incrocio di traffici commerciali e crogiuolo di popolazioni, via di collegamento dell’Arabia meridionale con la Siria e la Mesopotamia a nord, con l’Egitto e il Mediterraneo a est; o la magnificenza dell’antica Dedan, stazione di sosta fondamentale anch’essa sulla via dell’incenso, centro importantissimo, guidato nel IV secolo a.C. dalla tribù dei Lihyaniti, che vide la nascita di una propria lingua scritta oltre a una produzione artistica notevole; i numerosi templi e le imponenti statue ornamentali ne sono esempi distintivi. Poi ancora i rinvenimenti di Qurraya e Ayn Jawan o delle antiche città come Qaryat al-Faw e al-Rabadha sedi tra le più importanti e ricche campagne di scavo partite fin dagli anni sessanta del secolo scorso.

Campagne che hanno visto un rilevante ampliamento negli ultimi anni, molti oggetti presenti sono infatti frutto di lavori realizzati solo nell’ultimo decennio, a dimostrazione di quanta potenziale ricchezza conservano ancora questi luoghi, confermata dallo stesso direttore del Museo di Riad Abdullah A.Al-Zaharani definendo l’Arabia Saudita come “uno dei maggiori paesi al mondo per quanto riguarda le scoperte archeologiche”.

Quindi una mostra sorprendente che sa porre in maniera esaustiva l’attenzione sulle ricchezze storiche di un’area del mondo non abbastanza approfondita dalla nostra società occidentale.

Da segnalare a compendio dell’esposizione, un interessante catalogo curato da Alessandra Capodiferro e Sara Colantonio dove sono illustrati sapientemente i numerosi siti archeologici arabi e islamici inseriti nella lista del Patrimonio Mondiale dell’Unesco e tutte le opere da essi contenute.

E allora buon viaggio alla scoperta dell’Arabia.

 

Info, Orari e Costi

Roads of Arabia. Archaeological treasures of Saudi Arabia. 

Dal 28 Novembre 2019 al 1 Marzo 2020, Terme di DioclezianoMuseo Nazionale Romano Via Enrico de Nicola 78.

Orario: dal Martedì alla Domenica h 9-19.30. Lunedì chiuso. 25 Dicembre e 1 Gennaio chiuso.

Fino al 28 Dicembre 2019 tutti i Venerdì e Sabato apertura eccezionale h 20-23 costo € 5.

Biglietto: Intero € 10 (compresa visita al Museo). € 2 per i cittadini dell’Unione Europea di età compresa tra i 18 e i 25 anni; gratuità secondo la normativa vigente.

Info: + 39 06 39967700, e-mail mn-rm.info@beniculturali.it