Troisi poeta Massimo

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Troisi mostra a teatro Roma

 

Dal 17 Aprile 2019 al 30 Giugno 2019 al Teatro dei Dioscuri al Quirinale.

Era il 4 Giugno del 1994, il giorno dopo aver girato l’ultima scena de Il Postino”, ci lasciava Massimo Troisi. Per i 25 anni dalla sua scomparsa Roma gli dedica un affettuoso ricordo. La mostra, curata da Nevio De Pascalis e Marco Dionisi, con la supervisione di Stefano Veneruso, raccoglie oltre 80 fotografie che ripercorrono la sua vita privata e la sua carriera artistica, proponendo un viaggio ricco di emozione capace di raccontare la sensibilità e la genialità artistica di uno dei più amati attori della storia del cinema italiano.

 

Massimo Troisi

Nasce il 19 Febbraio del 1953 a San Giorgio a Cremano, vicino Napoli, città sempre citata nelle pirotecniche riflessioni che spesso partivano dal suo vissuto familiare. La gavetta inizia a teatro e poi in televisione con “La Smorfia”, gruppo creato insieme ai suoi amici Lello Arena e Enzo Decaro. Poi con la conclusione di quell’esperienza inizia il cinema. Come autore, regista e attore, dal suo primo film “Ricomincio da tre” fino al suo ultimo “Il Postino” che gli varrà anche la candidatura all’oscar come miglior attore protagonista. Tra un suo film e l’altro lavorerà con Ettore Scola che lo dirigerà in tre film, alternerà apparizioni televisive sempre originali, e nel 1984 realizzerà insieme a Roberto Benigni “Non ci resta che piangere” che rappresenterà una delle pietre miliari del cinema italiano.

 

La Mostra

Negli spazi dedicati, che seguono cronologicamente la vita e la produzione artistica, troviamo locandine, immagini, video inediti, riconoscimenti e interviste dove si avverte quanto manchi una figura come Massimo Troisi all’arte e al pubblico.

Nella prima sala si parte con l’infanzia e la vita familiare con foto inedite e dei manoscritti e dattiloscritti di sue poesie, che fin dalla giovane età mostrano la sua vocazione per la scrittura. Si passa alle sue prime esperienze nello spettacolo nel Centro Teatro Spazio, un garage di San Giorgio a Cremano adattato a teatrino, in cui vedranno la luce le prime farse scritte che affrontano temi sensibili come la religione, la politica e la chiesa; e dove incontrerà i suoi amici della Smorfia. Al gruppo sono dedicate foto, locandine e documenti di un periodo molto intenso che porterà il trio al successo nazionale.

Coinvolgenti sono, poi, i primi spazi multimediali in cui si possono vedere e ascoltare interviste realizzate appositamente per la mostra ad amici e colleghi. C’è il ricordo del nipote e collaboratore Stefano Veneruso, Enzo Decaro, Gianni Minà, Massimo Bonetti, Marco Risi, Carlo Verdone, la sua compagna e co-sceneggiatrice Anna Pavignano e molti altri, che rivelano aspetti curiosi e affettuosi di Troisi.

In un’altra postazione multimediale si possono ascoltare le canzoni scritte in gioventù da Troisi e musicate da Enzo Decaro, rimaste per tanti anni negli archivi personali e che nel 2008 Decaro ha registrato nel disco “Poeta Massimo”. Disco, tra l’altro, che ospita musicisti del valore di Paolo Fresu, il Solis String Quartet, Rita Marcotulli, Daniele Sepe, Ezio Bosso, Lino Cannavacciuolo, Cecilia Chailly, James Senese.

 

Nella seconda sala troviamo l’esperienza televisiva. Da La Smorfia, nel mitico programma Non Stop, che lanciò numerosi artisti di primo piano del cinema e del teatro italiano, tra cui Carlo Verdone che ci racconta come con la presenza di Massimo Troisi si avesse la sensazione di assistere ad un artista superiore e fuori dal comune. Alle comparsate nei programmi di Renzo Arbore, Gianni Minà, Pippo Baudo, Roberto Benigni, amici e colleghi con i quali ha dato vita a performance rimaste storiche. La presenza di totem multimediali ci restituisce l’atmosfera di quella stagione.

 

Nella terza sala è la volta del cinema. Foto dei set, documenti e locandine, insieme a filmati di interviste ad attori e registi, descrivono la sua evoluzione come autore, regista e attore. Nel suo cinema di impegno civile, mai affrontato con superbia, essenziale e semplice e con i tempi perfetti, è mostrata quale ricerca continua ci sia dietro la crescita del suo spessore artistico. Anche nella recitazione, Ettore Scola lo definì: “il nostro attore dei sentimenti”.

 

Troisi non è solo quello che ha realizzato, l’intelligenza e la tenerezza che emanava provocava un’empatia con il pubblico contagiosa, fino a creare quell’alone di magia intorno alla sua persona, dono che solo a pochi artisti è concesso. A distanza di anni ci si meraviglia come, rivedendolo o riascoltando la sua voce, si possa ancora ridere e commuoversi immediatamente, e questa mostra evoca mirabilmente il prodigio di un artista straordinario.

 

Info, Orari e Costi

Troisi poeta Massimo

Dal 17 Aprile 2019 al 30 Giugno 2019, al Teatro dei Dioscuri al Quirinale Via Piacenza, 1

ORARI: da Martedì a Domenica 10-19, chiuso Lunedì

COSTO DEL BIGLIETTO: ingresso gratuito

TELEFONO PER INFORMAZIONI: +39 06 86981921